Nessuno avrebbe mai immaginato, fino a poco tempo fa, una situazione del genere. Ci ritroviamo spiazzati, a confrontarci con le nostre paure e a pensare a quanto erano belle le piccole cose che davamo per scontate: abbracciarci, trovarci con gli amici, stare in mezzo alla gente, visitare musei. Per tornare prima possibile alla nostra vita normale, sta alla nostra responsabilità seguire le direttive riassunte dall’hashtag: #iorestoacasa.

  • xGuardare tanto fuori dalla finestra.

Ci sono molte cose belle che possiamo fare a casa in questo periodo di forzata assenza di contatti sociali. Iniziamo così una serie di articoli #iorestoacasa, con le proposte più diverse, per tutti i gusti e tutte le età. Ve ne anticipo qualcuna: per esempio, possiamo giocare. Intervisteremo quindi Andrea Angiolino, noto autore di giochi e di libri sui giochi, per farci suggerire giochi da fare in casa nell’ambito familiare.

Sicuramente troveremo libri da consigliarvi e film online da proporvi. Ci sono iniziative legate proprio a questo momento di chiusura di cinema e annullamento di spettacoli, con la possibilità di vedere gratuitamente film che hanno partecipato a festival degli anni passati.

A me mancano moltissimo i miei archivi, mi manca la ricerca, la possibilità di scoprire storie vecchie e personaggi del passato. Mi manca l’odore della carta e l’ebrezza di trovare quel particolare documento che fa prendere una svolta imprevista alla mia indagine. Ma ci sono straordinarie raccolte online di documenti e di immagini che possiamo consultare e scaricare stando seduti davanti al nostro computer, ed è questo il momento per farlo.

E mi mancano i musei… Ma i musei non stanno lì fermi ad aspettare la riapertura: si stanno già organizzando, proponendo visite virtuali nei musei chiusi, a volte accompagnati dagli stessi direttori, o iniziative simpatiche per far conoscere le collezioni. Ne proporremo alcuni, e quando i musei riapriranno, e noi potremo circolare di nuovo (perché anche questo momento arriverà), sarà ancora più bello visitarli con piena consapevolezza di quello che andiamo a vedere.

Se inoltre vogliamo approfittarne per seguire conferenze e lezioni a cui non abbiamo potuto partecipare per questioni di distanza e di tempo, ce ne sono molte online in questo periodo, e ve ne segnaleremo alcune.

Ci sono poi, durante l’anno, degli appuntamenti che ci piacciono e che aspettiamo con piacere, come quelli con le fiere. Fra le mie preferite ci sono, in ordine di apparizione, Play, Festival del Gioco, a Modena; il Salone Internazionale del Libro di Torino; Lucca Comics & Games. Play è stata rinviata da aprile a maggio, ma cercheremo di scoprire che cosa ha in serbo per noi quando potrà aprire i cancelli e invitarci a giocare.

E poi vedremo, man mano, le iniziative che pensiamo valga la pena proporvi.

Tiriamo fuori le nostre energie nascoste o inaspettate. Anche da casa, possiamo imparare e scoprire cose nuove. Anche da casa, l’Italia non si ferma.

Elena Franchi

è storica dell’arte, giornalista e membro di commissioni dell’International Council of Museums (ICOM).
Candidata nel 2009 all’Emmy Award, sezione “Research”, per il documentario americano “The Rape of Europa” (2006), ha recentemente partecipato al progetto europeo “Transfer of Cultural Objects in the Alpe Adria Region in the 20th Century”.
Fra le sue pubblicazioni: “I viaggi dell’Assunta. La protezione del patrimonio artistico veneziano durante i conflitti mondiali”, Pisa, 2010; “Arte in assetto di guerra. Protezione e distruzione del patrimonio artistico a Pisa durante la Seconda guerra mondiale”, Pisa, 2006.
Ambiti di ricerca principali: protezione del patrimonio culturale nei conflitti (dalle guerre mondiali alle aree di crisi contemporanee); tutela e educazione al patrimonio; storia della divulgazione e della didattica della storia dell’arte; musei della scuola.

 
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