Voglio parlare di due ore appassionanti e altamente formative, di cui hanno potuto godere circa trecento studenti del triennio del Liceo scientifico, classico e delle scienze applicate “Antonio Banfi” di Vimercate, Scuola Amica de “La ricerca”. Mi riferisco alla conferenza incrociata offerta da due ospiti d’eccezione nel pomeriggio del 28 ottobre: la professoressa Luisa Rossi Costa, docente di Matematica al Politecnico di Milano, che ha parlato de “La matematica nell’architettura e nell’arte”, e la professoressa Amalia Ercoli-Finzi, la famosa “Signora delle comete”, una delle scienziate che hanno reso possibile la missione aerospaziale Rosetta appena, felicemente, conclusa: lei ha discettato proprio sul tema “Rosetta: una splendida avventura”.Dalla professoressa Rossi Costa gli studenti e i molti insegnanti presenti hanno ricevuto un significativo saggio di come la matematica possa essere una chiave interpretativa affascinante per approcciare fenomeni naturali e opere d’arte e di architettura. Veramente una bella esperienza di correlazione fra i saperi, quale vuole essere l’orizzonte dello studio liceale!
La professoressa Ercoli-Finzi ha letteralmente incantato l’uditorio nel suo racconto, spiegando il valore dell’investigazione sulle comete (le portatrici di notizie “congelate” sull’origine dell’universo) – investigazione che è iniziata in tempi recenti, mentre le ipotesi sulla natura e gli effetti di questi affascinanti corpi celesti risalgono agli albori della civiltà e si distendono lungo tutto il corso della sua storia: di tanti di questi momenti (documentati nella letteratura e nell’arte, oltre che nell’astronomia) la professoressa Ercoli-Finzi ha saputo offrire un racconto vivace e veramente appassionante. 

  • xLa sonda spaziale Rosetta.
  • xLa professoressa Rossi.
  • xLa professoressa Ercoli-Finzi e il preside del Liceo Banfi.
  • xLa professoressa Ercoli-Finzi tra il pubblico di studenti e docenti.
  • xLa professoressa Ercoli-Finzi firma il registro degli ospiti.
  • xLe due relatrici.

Ma il coinvolgimento è stato massimo quando abbiamo potuto ascoltare delle fasi di progettazione e di realizzazione della missione Rosetta, e vederne le immagini; seguire le fasi dei percorsi orbitali della sonda, renderci conto del tempo lunghissimo che l’impresa ha richiesto, vedere i momenti decisivi dell’atterraggio (anzi, accometaggio!) del lander Philae sulla superficie della cometa e applaudire con entusiasmo all’annuncio che l’impatto, comandato alla distanza di 500.000 km, ha centrato il punto e il momento previsti con uno scarto di appena 100 metri e 1 minuto! 

Pensare quanto lavoro, quanti calcoli, quanta inventiva, quanta pazienza e quanta collaborazione ha richiesto questa “splendida avventura” (è così che la professoressa Ercoli Finzi ha voluto intitolare il suo intervento, come già ho anticipato) riempie di stupore e di voglia di fare e di capire: di capire per fare e di fare per capire. Che è quello che ci porta a scuola tutti i giorni, insegnanti e studenti.

Un’ultima nota importante: la missione Rosetta è stata un’impresa tutta europea. L’auspicio della professoressa Finzi è stato che i ventotto paesi membri dell’Unione Europea lavorino insieme come insieme hanno lavorato i tantissimi scienziati che hanno permesso quest’impresa: senza alcun particolarismo, nella comune tensione allo scopo grande da raggiungere. Auspicio che non possiamo non fare nostro, nella speranza che unità e collaborazione tra Paesi europei, oltre che nel cielo stellato, possa realizzarsi sempre più spesso anche sulla Terra! 

Claudia Desalvo insegna Storia e Filosofia presso il Liceo “Antonio Banfi” di Vimercate

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