L’azione di sistema piemontese sulla certificazione delle competenze 
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differenza rispetto alla misurazione degli apprendimenti (che compete invece ad
altre tipologie di prove come quelle costruite dall’invalsi).
I gruppi pomeridiani sono stati condotti da venti docenti, cinque per ciascun
Asse, in modo da mantenere una dimensione di lavoro accettabile. Ai docenti è
stata fornita anche una “cassetta degli attrezzi” (schede, indicazioni bibliogra-
fiche e sitografiche) affinché nel corso dell’estate potessero progettare un’attività
veramente persuasiva da offrire, unitamente a qualche materiale già prodotto o
raccolto in rete, ai colleghi della propria scuola.
Un anno di lavoro
Il progetto è stato avviato nel mese di marzo 2011 e ha visto la realizzazione di
un’azione articolata che si è rivelata impegnativa dal punto di vista sia organiz-
zativo che gestionale.
A una prima fase di progettazione, svolta dall’Ufficio III in collaborazione
con i Dirigenti tecnici, è seguito un momento di condivisione con lo Sportello
Unico Territoriale per la Riforma, all’inizio di aprile, che ha di fatto avviato il
progetto.
Dopo aver monitorato, attraverso l’ausilio degli Uffici Scolastici Territoriali,
le attività svolte sul tema, l’Ufficio ha ritenuto utile condividere alcuni passaggi
di progettazione con l’Ambito di Torino, attraverso una stretta collaborazione
con il prof. Giovanni Roberi che da un paio d’anni, con un gruppo di docenti se-
lezionati, stava lavorando sul tema delle competenze nella provincia di Torino.
Sono stati nel contempo individuati i relatori per le due giornate seminariali
e i docenti conduttori dei
workshop
. Ai docenti esperti, individuati sulla base di
comprovate esperienze professionali, si sono affiancati docenti formatori in altri
progetti già gestiti dall’usr Piemonte (come Matabel e Poseidon); infine si è ri-
tenuto che la “squadra” potesse essere utilmente integrata con docenti coman-
dati in servizio presso gli Ambiti Territoriali e la Direzione Generale dell’Ufficio
Scolastico piemontese. L’aggregazione di persone provenienti da esperienze così
diverse – ma con un comune denominatore di “frequentazione” del tema delle
competenze – si è resa necessaria a causa di tempi organizzativi molto ristretti,
ma alla fine è parsa coerente con lo spirito complessivo, che ambiva a far conver-
gere “disomogenee” esperienze attorno a un tema importante come quello della
certificazione. I docenti individuati sono stati convocati per due mezze giornate
di formazione: nel corso della prima sono state condivise da ciascuno le proprie
esperienze pregresse sul tema; nel corso della seconda, sotto la guida del prof.
Trinchero dell’Università di Torino, è stato condiviso il
format di progettazione
da lui predisposto, e si sono concordate le linee guida di conduzione dei gruppi
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