Nel settore delle lingue straniere la parola d'ordine è CLIL… ma gli insegnanti di lettere fanno CLIL da sempre! È uscito il Quaderno della Ricerca n. 15: L’italiano L1 come lingua dello studio, a cura di Paolo E. Balboni e Marco Mezzadri. Una guida operativa e materiali didattici per la padronanza della lingua dello studio.

Nel settore delle lingue straniere oggigiorno la parola d’ordine è CLIL… ma gli insegnanti di lettere fanno CLIL da sempre: quando insegnano grammatica, storia, geografia, critica letteraria. E fanno CLIL i docenti  di tutte le discipline, che usano l’italiano come lingua veicolare per la geometria e le scienze, l’arte e la filosofia – ma non lo sanno, e non conoscono le metodologie che possono aiutare gli studenti a capire quello “strano” italiano che si trova nei teoremi di geometria e nelle leggi di fisica, nella spiegazione dei complementi o in quella dei polinomi. Questo Quaderno, che dà l’avvio a un progetto di materiali integrativi dedicati al miglioramento della padronanza dell’italiano dello studio, fa dell’insegnante di italiano il punto di contatto tra la competenza linguistica degli studenti e la lingua della scuola, e lo fa senza aprire nuovi ambiti di insegnamento, bensì riprendendo lo specifico dell’educazione linguistica che già i docenti di italiano curano, ma utilizzando come testi su cui lavorare alcune pagine disciplinari che poi gli studenti affrontano con i colleghi delle singole materie.

Paolo E. Balboni, professore ordinario di Didattica delle Lingue presso l’Università Ca’ Foscari Venezia, è uno dei punti di riferimento per tutti gli insegnanti di lingue, che spesso si sono formati sui suoi manuali. Balboni dirige un gruppo assai ampio di ricercatori che collaborano con il Centro di Ricerca sulla Didattica delle Lingue da cui provengono molti degli autori di questoQuaderno. A ciò Balboni assomma una forte apertura internazionale, attestata dall’incarico di vicepresidenza mondiale della Fédération Internationale des Professeur de Langues Vivantes. È curatore anche del Quaderno della Ricercan. 14, parallelo a questo, dedicato al CLIL.

Marco Mezzadri, professore associato di Didattica delle Lingue Moderne presso l’Università di Parma, dirige il Laboratorio di Glottodidattica che da anni si occupa di insegnamento attraverso lingua veicolare. Presso il Laboratorio è stata creata una specifica certificazione per l’italiano come L2. Mezzadri è vicedirettore del Centro Universitario per la Cooperazione internazionale dell’Università di Parma. È autore di numerosi volumi e articoli di ambito glottodidattico, nonché di testi per l’insegnamento dell’italiano come lingua materna e straniera e di altre lingue straniere.

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