Dopo il successo di Italians, la canzone di Fabio Caon e Francesco Sartori, lanciata in occasione della XV edizione della Settimana della Lingua italiana nel Mondo, Bonacci Editore indice un Premio rivolto a tutti gli studenti che stanno imparando la lingua italiana nel mondo. Ricanta, inventa, fai il video della canzone.
La canzone nell’apprendimento linguistico
Il valore della canzone per facilitare l’apprendimento della lingua, di aspetti della cultura e della letteratura, è ormai noto e diversi sono gli studi glottodidattici che ne sostengono l’utilizzo.
La canzone, per quanto riguarda l’acquisizione linguistica in generale:
- facilita la memorizzazione grazie a quattro elementi strutturali quali la melodia, la rima, la ripetizione delle parole (ad esempio nei ritornelli) e delle strutture melodiche a cui le parole si associano;
- coinvolge maggiormente dal punto di vista motivazionale e neurolinguistico, poiché il suo ascolto focalizzato sulla ricezione sia musicale sia testuale facilita l’attivazione di maggiori aree cerebrali, favorendo la memorizzazione;
- permettere di lavorare su aspetti sociolinguistici, con possibili focus su pronuncia, accenti, termini dialettali e varietà di registri;
- consente lavorare su morfosintassi e fonetica, grazie alla ripetitività del testo e di particolari fonemi.
Dal punto di vista culturale, la canzone è un materiale autentico che presenta uno spaccato culturale aggiornato, attendibile, realistico dei valori, del modo di vivere, dei giovani della comunità che ha prodotto quelle canzoni.
Dal punto di vista letterario, infine, la canzone utilizza comunque espedienti retorici (figure retoriche di suono, di significato, costrutti sintattici particolari) simili a quelli utilizzati nella tradizione letteraria “alta”.
Così, come ricordano Caon e Spaliviero (2015), in virtù degli elementi di continuità tra poesia e canzone, è possibile dal punto di vista didattico evidenziare sia gli elementi di somiglianza con il testo letterario sia le differenze costitutive di ogni genere, stabilendo un confronto su più livelli:
- semantico (ad esempio, sulle modalità di sviluppo dei medesimi temi, come l’amore, la guerra, la morte ecc.);
- espressivo (ad esempio, sull’utilizzo delle figure retoriche come la metafora, la similitudine, l’allitterazione ecc.). Gli echi letterari presenti nelle canzoni, infatti, possono rappresentare un punto di partenza adeguato per avviare allo studio contenutistico e formale delle opere canoniche.
A tutte queste ragioni se ne aggiunge una di ordine motivazionale che risulta essere uno dei fondamenti del progetto: ovvero il fatto che i ragazzi ascoltano poesia per ore e ore ogni giorno. «Ascoltano». Talvolta la leggono anche, sui risvolti dei CD o nei testi che recuperano in Internet. È poesia tornata alle origini, orale, recitata con accompagnamento. Questo semplice dato di fatto, la pervasività che la canzone ha nel mondo dei giovani (ma anche dei meno giovani), il suo ruolo importantissimo nella formazione e nella crescita della sensibilità degli adolescenti, l’ha posta all’attenzione di chi si occupa di giovani e di educazione linguistica.

Il progetto Italians
Gli echi di questa attenzione educativa, uniti alla consapevolezza di quanto la canzone italiana sia una delle bandiere che meglio identificano l’Italia nel mondo, hanno spinto al Ministero degli Esteri a dedicare la XV edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, proprio al tema dell’Italiano della musica, musica dell’Italiano.
In tale occasione, Fabio Caon (che insegna Didattica delle Lingue a Ca’ Foscari, ma è anche cantautore) ha strutturato un progetto didattico basato su una canzone originale dal titolo Italians. Il progetto, che mira al superamento degli stereotipi sull’Italia e i cui materiali sono nel sito www.bonaccieditore.it, è composto da: 
- canzone, con un testo per studenti di livello A1 collegata al volume Il Balboni, e una seconda versione del testo per studenti dal livello A2 in poi. La musica è stata scritta con Francesco Sartori, autore di Con te partirò, una delle canzoni più famose nel mondo;
- video della canzone con e senza sottotitoli e con versione karaoke per facilitare la lettura. in modo divertente ma profondo si affronta il tema delle pericolose generalizzazioni verso tutti i popoli, che possono portare a forme di razzismo;
- scheda di lettura della canzone per facilitare la comprensione degli aspetti culturali impliciti del testo;
- schede didattiche per i livelli linguistici A2, B1, B2, C1, realizzate da un gruppo di lavoro dell’Università Ca’ Foscari di Venezia coordinato da Fabio Caon e sono scaricabili gratuitamente.

Il Premio Bonacci
Dopo il successo di Italians, Bonacci ha indetto un premio rivolto a tutti gli studenti che stanno imparando la lingua italiana nel mondo.
Il premio, indetto in collaborazione con il Laboratorio di Comunicazione Interculturale e Didattica di Ca’ Foscari, si basa sul brano e sul relativo video, a partire dai quali gli studenti sono invitati a partecipare a una o più delle tre sessioni del Premio:
a. Ricanta: in questo caso, solo all’apparenza più facile, gli studenti dovranno cantare e registrare Italians sulla base della canzone;
b. Scrivi le parole: i partecipanti dovranno riscrivere le parole della canzone e cantarle sulla stessa base musicale;
c. Fai il video, anche se non professionale e realizzato con uno smartphone.

L’obiettivo di questa interessante e innovativa operazione culturale è quello di avvicinare sempre più i ragazzi allo studio della lingua e della cultura italiana in una prospettiva interculturale e creativa, rendendo il materiale didattico e artistico pronto solo il punto di partenza di un processo che, come vogliono gli approcci umanistico e comunicativo, pongano al centro il discente e i discenti e abbiano nella lingua come veicolo di culturizzazione, di socializzazione e di autopromozione il loro fine ultimo.

Per saperne di più su canzoni e didattica:
Caon F., Parole in viaggio, Guerra, Perugia 2010
Caon F., Spaliviero C., Educazione letteraria, linguistica, interculturale: intersezioni, Bonacci, Torino 2005.
Costamagna L., Marasco M. V., Santeusanio N., L’italiano con le canzoni, Guerra, Perugia 2010.
Naddeo, C. M.; Trama, G. (2000). Canta che ti passa. Imparare l’italiano con le canzoni. Firenze: Alma. (seconda versione nel 2013)

Paolo E. Balboni

Docente di Glottodidattica presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Presidente del Centro Linguistico di Ateneo e delegato del rettore per la formazione linguistica, è inoltre presidente della Società Italiana di Didattica delle Lingue e Linguistica Educativa (DILLE) e direttore del Centro di Ricerca sulla Didattica delle Lingue (CRDL).

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