Cesare Pianciola, studioso del pensiero politico e docente di storia e filosofia e collaboratore del "Materiale e l'Immaginario", ci ha mandato queste righe per ricordare il Ceserani amico e lo studioso, righe che volentieri condividiamo con i nostri lettori.Ho conosciuto Remo quando fui cooptato, attraverso Lidia De Federicis e Maria Laura Gardoncini, nell'impresa de Il Materiale e l'Immaginario, a partire dal sesto volume, uscito nel gennaio 1981, per il quale feci l'analisi del Candide di Voltaire. Ceserani mi portò da consultare un fascio impressionante di fotocopie da articoli e libri. Si muoveva tra la letteratura internazionale più aggiornata con invidiabile disinvoltura. Diventammo amici e ci frequentammo anche al di fuori degli appuntamenti di lavoro, che furono intensi per preparare i volumi dall'Ottocento alla contemporaneità.

Ceserani non aveva nulla della “boria dei dotti” e se c'è una figura del passato al quale lo accosterei è proprio quella dell'intellettuale illuminista, interessato a tutti gli aspetti laici e mondani del sapere e dell'esistenza, che vagliava con un misto di spirito critico e di affabile bonomia caratteriale. Nell'Elogio dell'eclettismo, uscito sulla rivista «Aracne», in una rubrica che ha tenuto regolarmente dal 2012, Remo, ai dogmatismi religiosi, culturali e politici, chiusi nelle loro pretese certezze, contrapponeva – rifacendosi a Diderot – la “ricerca continua fra libri e esperienze, fra idee e stimoli, un viaggiare ininterrotto e avventuroso fra impressioni e riflessioni degli altri viaggiatori, ignorando le piste già tracciate e segnate e le guide turistiche, setacciando le espressioni del libero pensiero”.

Ci vedemmo ancora il 29 settembre dopo l'incontro al Liceo Gioberti in ricordo di Lidia De Federicis. Era un po' affaticato, ma come al solito di ottimo umore, pieno di lavori e di progetti, e non demmo nessun peso all'annuncio che avrebbe subito un'operazione, che anche lui riteneva senza pericoli. È duro pensare che non ci sia più. La sua presenza di coltissimo viaggiatore tra paesi e uomini, libri e idee, sempre curioso e ironico, disincantato ma impegnato, ci mancherà molto.

 
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