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Scuola /
A scuola di sostenibilità
la possibilità di lavorare,grazie agli stage
retribuiti messi a disposizione dall’im-
presa informatica coinvolta nel progetto.
D: Alcuni esempi di proposte con-
crete di miglioramento da parte de-
gli studenti, emerse durante il
living
lab
?
R: Il monitoraggio energetico, reso ope-
rativo negli edifici a fine agosto 2013, ha
permesso in pochi mesi di evidenziare
alcune anomalie nei consumi, prima
poco visibili. Un aspetto interessante su
cui gli allievi si sono soffermati è che
il monitoraggio della concentrazione
di anidride carbonica permette di co-
noscere la reale occupazione dell’au-
la; quindi le aziende
coinvolte nel progetto
hanno chiesto di poter
intervenire sulle ser-
rande di regolazione
per permettere una ri-
duzione sensibile dei
consumi di condizio-
namento dovuti ai ricambi d’aria,forniti
altrimenti in modo indipendente dal
bisogno reale e dall’effettivo numero di
presenze basandosi sul numero teorico
di persone che possono abitare il locale.
Gli allievi hanno inoltre scoperto che le
aule di informatica consumano molto
anche di notte e in orari in cui la scuo-
la è chiusa, perché spesso i computer
vengono lasciati accesi o in stand-by:
hanno quindi deciso di “adottare” le
sale computer, elaborando un sistema
elettronico e informatico automatico di
spegnimento dei PC. Altro dato emerso
in questi mesi di collaborazione con gli
studenti, interessante soprattutto per i
gestori pubblici dell’istituto di Verrès,
è che l’edificio “lavora” e consuma in-
dipendentemente dalla presenza degli
allievi a scuola, tanto che la domenica
consuma appena la metà rispetto agli
altri giorni in cui l’istituto è frequentato.
D: Come è avvenuta la
dissemination
del progetto da parte dei ragazzi?
R: È stato chiesto agli studenti di rac-
contare ai loro coetanei l’attività svolta
durante il progetto con il
medium
da loro
preferito (video, testo scritto eccetera).
Alcuni allievi della classe quinta hanno
scelto di spiegare il progetto facendo una
parodiadiunanotapubblicitàvirale(“Ne-
ver SayNo to Panda”,spot di un formaggio
egiziano) e hanno girato e montato un
video divertente in cui il protagonista è
un panda – mascotte del WWF e quindi
per traslato un simbolo ambientale più in
generale – che invece di essere l’animale
pacioso che tutti conosciamo è irascibile
earrabbiatoconchi nella scuolaconsuma
troppo: professori, bidelle, compagni.
Gli studenti hanno anche preso di-
rettamente parte ad alcune conferenze
nazionali sui
living lab
, svoltesi ad Aosta e
a Genova durante il Festival della Scienza.
D: Prospettive per il futuro?
R: Rispetto al progetto nello specifico
sarà interessante fare valutazioni alla
fine dell’anno scolastico, per capire se e
quanto abbia inciso sulle abitudini degli
allievi e degli insegnanti. Certo sarebbe
stimolantemisurarenonsolo leeventuali
diminuzioni nei consumi della scuola,
date dal cambiamentodei comportamen-
ti,ma anche le variazioni che gli studenti
possono produrre negli altri contesti che
frequentano oltre alla scuola: a casa, in
palestra, e così via.
Più in generale,il modello del
living lab
è interessante perché la partecipazione
attiva degli allievi-utenti è un test di ve-
rifica fondamentale per le aziende e per
gli istituti di ricerca coinvolti.Con la loro
attività, infatti, gli utenti hanno aiutato
a migliorare direttamente il prodotto e
a calibrarlo meglio rispetto alla realtà
specifica. Si tratta quindi di un modello
di verifica potenzialmente molto utile
sia per la Pubblica Amministrazione sia
per il privato,oltre naturalmente che per
le istituzioni scolastiche che potrebbero
utilizzarlo come laboratorio avanzato e
concreto di educazione alla cittadinanza
attiva attraverso la gestione consapevole
delle risorse da parte degli studenti.
Elena Piastra
è assessore all’Innovazione nel Comune
di Settimo Torinese.Si occupa,inoltre,di
sviluppo del sistema informativo locale,di
progetti di cooperazione internazionale e di
servizi educativi e scolastici.
Stefano Milano
è giornalista
freelance
,scrive e realizza
reportage per le principali riviste italiane.
È direttore editoriale della saggistica di
Codice Edizioni.
Il monitoraggio
energetico ha permesso
in pochi mesi di
evidenziare anomalie
nei consumi.
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