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Scuola /
Per non dimenticare: una rete degli archivi
La creazione di una rete, la valorizzazio-
ne e la diffusione di documenti e fonti
sono punti essenziali per rendere fruibili
questi luoghi: gli archivi privati e i centri
di documentazione presenti in Italia cu-
stodiscono,infatti,unvasto e proteiforme
patrimonio (cartaceo, audio, video, foto-
grafico), e la Rete diviene così un luogo
fisico e virtuale di lavoro e scambio in cui
trovare informazioni e dare visibilità alle
singole attività degli aderenti.
Il progetto della Rete
La
Rete degli archivi per non dimenticare
ha
tra i suoi obiettivi anche quello di tra-
durre in azioni didattiche attive e mul-
timediali i contenuti degli archivi e le
conoscenze storiografiche legate ai temi
della storia contemporanea,della legalità
e della cittadinanza attiva.Questo perché
crediamo che attraverso la storia si possa
attuareuna semprepiùnecessaria educa-
zione alla cittadinanza,ovvero interventi
educativi cheportino i giovani egli adulti,
i cittadini e i nuovi cittadini,ad acquisire
le competenze necessarie per partecipare
attivamente alla vita democratica. La
storicizzazione del tema della cittadinan-
za permette, infatti, di seguire sentieri
didattici e pedagogici che portino alla
formazione di un cittadino consapevole,
in grado di confrontarsi e comprende-
re identità plurime, grazie allo sviluppo
dell’analisi critica.
Se prendiamo in considerazione la
definizione di educazione alla cittadi-
nanza democratica
che nel 2000 venne
approvata dal Consi-
glio d’Europa, ci ren-
diamo agevolmente
conto di come la storia
italiana sia un terreno
molto fertile attraver-
so il quale perseguire
gli obiettivi indicati.
In quel documento si
affermava la necessità
di preparare i giovani e
gli adulti a una parte-
cipazione attiva nella
società rafforzandone
la cultura democratica, e di concorrere
alla lotta contro la violenza,la xenofobia,
il razzismo, il nazionalismo aggressivo,
l’intolleranza, in modo da contribuire al
consolidamento della coesione e della
giustizia sociale e del bene comune.
Per anni gli aderenti al progetto della Re-
te hanno portato avanti questi obiettivi
dedicando ampio spazio alla didattica e
costruendo una vera e propria sezione
dedicata,così da dare visibilità alle inizia-
tive che si stanno promuovendo, presso
università e scuole di
ogni ordine e grado,per
trasmettere alle nuove
generazioni la cono-
scenza – senza omis-
sioni e reticenze – del
nostro recente passato.
Le iniziative descritte
nella sezione didattica
del portale spaziano da
concorsi per le scuole a
percorsi di formazione
e aggiornamento degli
insegnanti, a bandi per tesi di dottorato
sull’eversione politica, sulla criminalità
organizzata e sulla difesa della democra-
zia nell’Italia repubblicana, dalla strage
di Portella della Ginestra all’omicidio di
Marco Biagi.
Questa storia, a nostro avviso, deve
avere un posto di rilievo all’interno della
programmazione scolastica e anche nei
programmi di educazione permanente:
attraversoquesti insegnamenti i discenti,
studenti e adulti, avranno l’occasione di
ritrovare le radici del presente e acquisire
conoscenze e competenze indispensabili
per leggere l’oggi e per progettare il do-
mani.L’utilizzo delle fonti che gli archivi
conservano emettono adisposizione èun
importante valore aggiunto per praticare
una didattica attiva e laboratoriale, anti-
doto per la disaffezioneverso la storia che,
a volte, gli studenti mostrano.
Il Giorno della memoria
Qualche anno fa è stato fatto un passo
importante in questa direzione. Per ri-
cordare tutte le vittime del terrorismo
interno e internazionale, dal 2007 è sta-
to istituito il 9 maggio - anniversario
dell’uccisione diAldoMoro - Giorno della
memoria (legge 4maggio 2007,n.56,pub-
blicata nella Gazzetta Ufficiale n. 103 del
5 maggio 2007). Una giornata dedicata
alla memoria di tutte le vittime del ter-
rorismo che sottolinea il ruolo che questi
eventi hanno, o potrebbero assumere,
all’interno della memoria pubblica e
sancisce la necessità di «conservare,rin-
novare e costruire una memoria storica
indifesa delle istituzioni democratiche».
I discenti, studenti
e adulti, hanno
l’occasione di ritrovare
le radici del presente
e acquisire conoscenze
e competenze
indispensabili per
leggere l’oggi e per
progettare il domani.
La storicizzazione del
tema della cittadinanza
permette di seguire
sentieri didattici che
portino alla formazione
di un cittadino
consapevole, in grado
di confrontarsi e
comprendere identità
plurime, grazie allo
sviluppo dell’analisi
critica.
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