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Scuola /
La responsabilità secondo don Peppe
Si propone alle
scolaresche di vivere
un’esperienza di
protagonismo reale alla
lotta antimafia.
• la costruzione della memoria di don
Giuseppe Diana, contestualizzando
la sua vita di persona comune in una
realtà problematica;
• la realizzazione di azioni educative
e didattiche sui temi dell’impegno
civile e sociale per una cittadinanza
attiva;
• la promozione nelle nuove genera-
zioni della speranza, dell’impegno
e dell’assunzione di responsabilità.
Formazione etica e sociale
La socialità, dimensione costitutiva
dell’essere umano,si riferisce alla capaci-
tà costruttiva di vivere insieme agli altri,
condividendo impegni e vincoli,istanze,
progetti e opere sulla base dell’insieme
di valori e norme che regolano la vita
della comunità sociale. La socialità, si
costruisce attraverso complesse dinami-
che interpersonali, conflitti cognitivi e
affettivi, articolati da processi di inter-
scambio e comunicazione, attraverso
interiorizzazione, da parte di ciascuno,
di un apparato condiviso di comporta-
menti e consuetudini. In tal senso, la
socialità appare intrecciata alla eticità,
alla condivisione sociale di vincoli e di
responsabilità nei confronti degli altri,
delle istituzioni edell’ambiente.Socialità
ed eticità si incontrano nel campo della
solidarietà sociale. Alla luce di questa
categoria si cominciano a valorizzare
nuovi diritti, dai diritti umani ai diritti
dellanatura.L’educazione etico-sociale si
sostanzia, nell’impegno a fare acquisire
atteggiamenti di solidarietà e di rispetto
dell’altro, di valorizzazione delle affinità
e degli interessi comuni, di riconosci-
mento delle differenze e delle peculiarità
individuali e culturali.
L’educazione alla legalità democratica
ha ampliato sempredi più i propri confini
divenendo il comune denominatore di
esperienze educative apparentemente
diverse fra loro. L’educazione alla cittadi-
nanza attiva e responsabile,la promozio-
ne di comportamenti prosociali e altrui-
stici, l’educazione alla convivenza civile,
la prevenzione del bullismo, la tutela dei
diritti delleminoranze,l’incontro fra cul-
turediverse,lapace,l’uso responsabiledel
denaro,il rispetto delle regole,l’approfon-
dimento sulla conoscenza delle mafie, la
cultura dell’antimafia, della memoria, la
legislazione antimafia, i comportamenti
“etici”nello sport e il problemadel doping
sono temi e aree di intervento che rap-
presentano,nei fatti,le varie declinazioni
attraverso cui l’educazione alla legalità
trova percorsi di discussione e confronto.
Due i pilastri su cui poggia la filosofia
di intervento di Libera nelle scuole: la
prosocialità
e la
pedagogia legale
. La prima
implica quei comportamenti che, senza
la ricerca di ricompense esterne, favori-
scono altre persone,gruppi o fini sociali e
aumentano laprobabilitàdi generareuna
reciprocità positiva, di qualità, solidale
nelle relazioni interpersonali o sociali.
La seconda si ritiene raggiunta quando
la persona impara a seguire una norma
non in quanto imposta da una qualsiasi
autorità (genitore, insegnante, datore di
lavoro, eccetera), ma piuttosto perché
sente che quel comportamento deonto-
logico è l’unica via che gli permette di
essere uomo in mezzo ad altri uomini.
Nell’ottica del
learning by doing
, ogni
laboratorio di cittadinanza attiva è so-
prattutto un grande cantiere didattico in
cui i partecipanti sentono,comprendono,
parlano, realizzano. Per una reale acqui-
sizione di pratiche de-
mocratiche nella vita
quotidiana è necessa-
rio attivare un proces-
so di condivisione e di
interiorizzazione delle
regole, che non sono
più imposte dall’alto
ma sono forme di tutela dei propri diritti
e di quelli altrui. Da un punto di vista
formativo l’apprendimento esperienziale
risulta essere la metodologia più idonea
a questo tipo di obiettivi. Le esperienze
concrete sono un “linguaggio” che tutti
possono afferrare e permettono di inci-
dere più in profondità rispetto a quelli
trasmessi a parole.
Contribuire a formare cittadini re-
sponsabili vuol dire, in maniera costan-
te e continua, acquisire sempre nuove
competenze per far comprendere, co-
noscere e promuovere la cultura della
convivenza sociale,delle regole del vivere
civile, del rispetto, della partecipazione e
della responsabilità.Ormai da tempo si è
compreso la necessità e la “forza preven-
tiva” di educare alla responsabilità e alla
cittadinanza.
Le attività di educazione e formazione
sono cresciute e si sono sviluppate diffe-
renziandosi di volta in volta in relazione
agli obiettivi specifici,ai contesti territo-
riali, alle collaborazioni:
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