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Scuola /
A scuola di cittadinanza... in rete
cui affidare la cura dei percorsi di lega-
lità da attivare nell’anno scolastico di
riferimento. Il gruppo dei referenti e i
gruppi di progetto si incontrano periodi-
camenteper confrontarsi sul lavoro eper
decidere insieme i dispositivi educativi
che le scuole metteranno in atto, secon-
do modalità autonomamente definite.
Nel suo primo anno di vita la rete ha
organizzato un seminario sulle pratiche
di educazione civile e ha scelto come
dispositivo educativo il tema della Me-
moria delle vittime innocenti della cri-
minalità organizzata. Le scuole hanno
dunque attivato laboratori curricolari
sul tema, con un elaborato finale che è
stato socializzato in occasione dellama-
nifestazione pubblica presso il Teatro
Supercinema di Chieti, organizzata di
concerto con la Prefettura. Vi ha preso
parte con una testimonianza anche il
figlio del giudice Emilio Alessandrini,
uomo della nostra terra assassinato du-
rante gli anni di piombo.
Il lavoro pedagogico sulla Memoria e
sull’Impegno è stato declinato differen-
temente dalle singole scuole e ha avuto
come riscontro un forte impatto emotivo
presso i ragazzi. Sullo
sfondo delle storie dei
personaggi, gli inse-
gnanti hanno aperto
finestre sul dirit-
to-dovere di cronaca
e di critica, sul dove-
re delle denuncia, sul
diritto alla giustizia,
sul pizzo, sul mondo delle mafie, sugli
atteggiamenti mafiosi. Per mezzo di di-
scussioni guidate, di lavori di gruppo,
di lavori individuali, i ragazzi sono stati
spinti verso la conoscenza di un fenome-
no solo apparentemente lontano,matu-
randouna riflessione e la capacità di dare
delle risposte che si esprimono nei loro
elaborati: giornali di istituto a tema,rap-
presentazioni teatrali, video divulgativi,
lettere aperte, testi musicali scritti dai
ragazzi,cori enarrazioni.Unmododi fare
memoriacucito,percosìdire,sullacondi-
zionedellagioventù,che intercettanuovi
linguaggi più congeniali e più vicini al
mondo dei ragazzi e che,in quanto svolto
collettivamente, esprime il significato
del “noi” che determina le condizioni del
cambiamento. Relativamente all’anno
scolastico in corso, la rete ha organiz-
zato il seminario sul tema «l’Autorità»
attraverso l’attivazione di laboratori in
cui gli insegnanti sono stati chiamati a
raccontare in prima persona microsto-
rie di autorità.La rete,infatti,curerà una
raccolta di storie scritte dai ragazzi, la
cui elaborazione è ancora in corso.Sullo
sfondo delle storie, le grandi questioni
sociali del nostro tempo, oggetto anche
della campagna «Miseria Ladra», lan-
ciata dalle associazioni Libera e Gruppo
Abele sul territorio nazionale.
Quanto si deve ancora fare
“Percorsi di legalità” pone al centro della
sua attività il tema della cittadinanza
attiva indialogocol territorio.Si prefigge
unmodello altodi fare scuola che richie-
de un forte impegno e un grande lavoro
di organizzazione.
Tenendo conto della sua “tenera” età,
tanto è stato fatto e tanto è ancora da
fare... Saper collaborare e saper parteci-
pare sono competenze civili sulle quali
la rete ha bisogno di misurarsi più di
quanto abbia fatto finora. Le piste di
riflessione e di buone pratiche a cui la
rete può contribuire per migliorare la
sua organizzazione si possono concre-
tizzare in due direzioni: il campo della
comunicazione e unmodello di più am-
pia condivisione in risposta all’esigenza,
coerente con le sue finalità, di portare
dentro la scuola tutta l’educazionecivile.
La rete di scuole:
• Istituto Comprensivo Bucchianico
• Istituto Comprensivo Buonarroti – Ripa Teatina
•IstitutoComprensivoGalilei–S.GiovanniTeatino
• Istituto Comprensivo Fara Filiorum Petri
• Istituto di Istruzione Superiore Mattei – Vasto
• Istituto di Istruzione Superiore Vico – Chieti
• Istituto Tecnico Galiani-De Sterlich – Chieti
• Liceo Scientifico Masci – Chieti
• Convitto Nazionale Vico – Chieti
• Istituto Comprensivo 1 – Chieti
• Istituto Comprensivo 3 – Chieti
• Istituto Comprensivo 4 – Chieti
• Istituto Magistrale Gonzaga – Chieti
• Istituto di Istruzione Superiore Savoia – Chieti
Gilda Pescara
è docente di Discipline giuridico-
economiche presso l’Istituto Magistrale
Gonzaga di Chieti.È la referente della rete
“Percorsi di legalità”.
Sullo sfondo delle
storie dei personaggi,
gli insegnanti hanno
aperto finestre sul
diritto-dovere di
cronaca e di critica.
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