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La ricerca /
N. 5 Nuova Serie. Marzo 2014
Da qui la scelta dell’Istituto Gonzaga di
Chieti di “adottare” quell’esperienza di
formazione, di farsi carico, anche econo-
micamente,dell’organizzazione del semi-
nario e di diffondere l’educazione civile
sul territorio, aprendo la partecipazione
a tutte le scuole della provincia. Tutto
ciò in stretta collaborazione con Libera
Formazione e con l’Ufficio territoriale
del Governo di Chieti, attento e sensibile
interlocutore della rete fin dalle prime
battute. Molte sono state le scuole che
hanno aderito al corso, apprezzando la
qualità e la novità della proposta di lavoro.
In quell’ambito, gli insegnanti sono stati
chiamati a riconoscere le illegalità vicine
ai propri contesti di riferimento e a imma-
ginare la definizione di snodi educativi,
ovvero di sequenze di princìpi,di pratiche
e contenuti da calare nel vivo delle espe-
rienze educative in corso.Quel seminario,
oltre a costituire un primo approccio di
conoscenza verso l’educazione civile,ave-
va gettato le basi per una riconsiderazione
del lavoro per la legalità, affidato spesso e
volentieri a enti o a figure esterni.
L’azione pedagogica di educazione ci-
vile si può riassumere in questa formula
di pensiero: la tensione educativa per
la legalità e la giustizia si trasforma in
pratica pedagogica. L’educazione civile è
in prima istanza una pratica, non l’inse-
gnamento di un sapere specifico. È, sotto
questo aspetto, un
modus vivendi
che tra-
smetteuna tensione educativa.Calatonel
contesto della scuola, significa restituire
all’educazione i contenuti,le competenze
e soprattutto le essenze della piena citta-
dinanza. Significa anche calarla nell’or-
dinario svolgersi del lavoro formativo,
avendo cura tanto delle relazioni umane
quanto dei contesti di riferimento nei
quali gli studenti crescono, a partire, na-
turalmente,dai contesti di lavoro.È un’a-
zione politica in senso lato, che pervade
il sistema nel suo complesso. Non è solo
questione di entrare nelle singole vite,
ma anche di prestare attenzione a tutto
quell’insieme di regole, di pratiche, di
abitudini che educano all’idea di società
solo se improntate ai valori di giustizia,
solidarietà e partecipazione.
Solo la pratica della giustizia educa
alla giustizia. Solo la pratica educativa
ispirata ai princìpi irrinunciabili della
nostra Carta fondamentale forma l’essere
cittadini. In questa dimensione, l’educa-
zione civile determina necessariamente
l’apertura della scuola verso le questioni
del mondo, verso la conoscenza dei fe-
nomeni di micro/macro illegalità che
toccano le vite dei ragazzi e che fanno da
sfondo alle mafie, verso le storie di vita
che hanno molto da insegnare a chi ha
il compito di educare. Viene pertanto a
configurarsi come un sistema di cono-
scenza del mondo,che forma,con il filtro
dei princìpi e delle buone pratiche,tutti i
soggetti del rapporto educativo.Èun lavo-
ro faticoso, e anche difficile, che richiede
impegno, coerenza e passione. E muove
indubitabilmente dalla consapevolezza
dei limiti di un’educazione troppo forma-
le,ingessata e inquadrata dai programmi.
Rappresenta, tuttavia, un prezioso inve-
stimento per il futuro.
La rete si costituisce
Su proposta dell’Istituto Gonzaga, la rete
si costituisce nel 2013 con l’adesione di
tredici scuole della provincia di Chieti.
La finalità è duplice: accompagnare
i docenti in un percorso di formazione
sull’educazione civile e promuovere pra-
tiche di educazione pubblica che tra-
smettano ai giovani il senso del vivere
secondo legalità.
La rete si propone di attivare percorsi
formativi di cui i ragazzi siano protagoni-
sti, di promuovere nei giovani la cultura
dei diritti, della partecipazione e della
responsabilità, di diffondere la cultura
dell’antimafia sociale, con particolare
riferimento all’uso sociale dei beni confi-
scati e al dovere della Memoria.
Individua un’organizzazione interna
costituita da organi d’impulso (il gruppo
dei referenti di ciascuna scuola aderen-
te), da organi decisionali (il gruppo di
indirizzo formato dai dirigenti scolastici)
e rimette alle scuole l’opportunità di co-
stituire al loro interno gruppi di progetto
Scuola /
A scuola di cittadinanza... in rete
Un’iniziativa
scolastica a
Palermo in
sostegno dei
villaggi della
legalità, nati sui
luoghi confiscati
alle mafie.
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