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La ricerca /
N. 5 Nuova Serie. Marzo 2014
Saperi /
Cittadinanza e Costituzione nella scuola italiana
dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione”,
c’è un paragrafo dedicato a Cittadinanza e
Costituzione.
R: Certo,si legge che «è compito peculiare di questo
ciclo porre le basi per l’esercizio della cittadinanza
attiva,potenziando e ampliando gli apprendimen-
ti promossi nella scuola dell’infanzia.L’educazione
alla cittadinanza viene promossa attraverso espe-
rienze significative che consentano di apprendere
il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e
dell’ambiente, e che favoriscano forme di coope-
razione e di solidarietà. Questa fase del processo
formativo è il terreno favorevole per lo sviluppo
di un’adesione consapevole ai valori condivisi e
di atteggiamenti cooperativi e collaborativi che
costituiscono la condizione per praticare la con-
vivenza civile…».
Ma, come sa, la delega del primo ciclo di istru-
zione è del mio collega, il Sottosegretario Marco
Rossi Doria…
D: Da qualche anno il MIUR ha avviato nume
rose iniziative per educare gli studenti ita-
liani al senso civico, alla legalità, alla convi-
venza pacifica e – se mi è consentita l’espres-
sione forse alquanto desueta – al senso dello
Stato. Ad esempio, vi è uno specifico proto-
collo d’intesa tra Ministero dell’istruzione e
il Parlamento della Repubblica. Per le scuole
secondarie di secondo grado, vi è la possibi
lità di assistere a una seduta del Senato con
il programma “Un giorno in Senato - Incontri
di studio e formazione”. Di cosa di tratta es-
attamente?
R: Il progetto nasce da un protocollo d’intesa tra
il MIUR e il Parlamento che si rinnova da alcuni
anni per avvicinare le istituzioni parlamentari
al mondo della scuola. Il Senato della Repubblica
svolge incontri periodici di studio e di formazione,
denominati “Un giorno in Senato”,con le classi del
terzo e del quarto anno delle scuole secondarie di
secondo grado. Gli studenti entrano direttamente
in contatto con il lavoro dell’Assemblea parlamen-
tare di Palazzo Madama, mettendo a confronto,
tra l’altro, le conoscenze acquisite nell’ambito
dell’attività didattica con il concreto funziona-
mento delle predette istituzioni. Le giornate di
studio sono connotate da una specifica attività di
informazione/formazione per valorizzare il lavoro
scolastico svolto e per integrarlo opportunamente
con gli strumenti offerti dal Senato, in modo da
favorire lo sviluppo di future attività di ricerca
individuali e collettive.
D: E poiché in Italia vige il bicameralismo
perfetto, anche alla Camera dei Deputati ab-
biamo la “Giornata di formazione a Monteci-
torio”. Di cosa si tratta?
R: LaCameradeiDeputati,dal cantosuo,propone la
“Giornata di formazione aMontecitorio”.In questo
progetto sono coinvolti gli studenti, coordinati da
uno o più docenti, delle classi, o gruppi interclas-
se, dell’ultimo biennio delle scuole secondarie di
secondo grado che abbiano affrontato,nell’ambito
di un progetto formativo, studi sul sistema istitu-
zionale o approfondito temi collegati all’attualità
politico-parlamentare, sviluppando un lavoro di
ricerca da presentare sotto forma di tesina,dossier
di documentazione o proposta di legge, accompa-
gnata da una relazione introduttiva e suddivisa
in articoli.
D: È importante tenere viva la coscienza dei
giovani e desta l’attenzione su ciò che è stato:
la “Nave della legalità” è una entusiasmante
iniziativa del MIUR per ricordare le due ero-
iche figure di Falcone e Borsellino. Qual è il
dovere della scuola nella lotta alla mafia e in
generale alla illegalità, specialmente nelle
parti del Paese dove è più visibile l’azione del-
la criminalità?
R: Per un giovane adolescente assumere delle
corrette norme di comportamento e riconoscersi
in un sistema di regole può essere un percorso
delicato e complesso, soprattutto se il contesto
sociale e gli enti preposti alla formazione non si
dimostrano in grado di proporre significati,valori
positivi ed esempi credibili. Il 23 maggio è ormai
diventata ladata simbolodell’impegnodelle scuole
nella diffusione della cultura della legalità e del
contrasto ad ogni atteggiamento mafioso. Ma è
un percorso che comincia da lontano. Educare
alla legalità significa elaborare e diffondere un’au-
tentica cultura dei valori civili. La scuola, luogo
Le prove, nel
cortile del
carcere, del
film
Cesare deve
morire
, di Paolo e
Vittorio Taviani,
2012. (Credit:
Wikimedia
Creative
Commons).
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