Intervistato da Repubblica.it sull’esame di stato, Luca Serianni dice cose molto condivisibili e di grande assonanza con i temi trattati sulla nostra rivista, cartacea e online.

Un esame di maturità nel 1965 - dall'Archivio fotografico dell'Indire
Un esame di maturità nel 1965 - dall'Archivio fotografico dell'Indire

Intanto, per affrontare la prova scritta, oltre alla preparazione serve che lo studente abbia l’abitudine a rileggere e (auto-)editare un testo, per capire se è efficace, se funziona. Ne parlavamo qui e qui, dando conto del progetto SMS e della rivista online gestita con gli studenti del Polo Bianciardi di Grosseto.
Il professore fa inoltre riferimento all’importanza dell’«educazione linguistica dei ragazzi. Esprimersi e capire quello che si legge mette al riparo dalle fake news e dall’incapacità di distinguere tra propaganda e buona informazione. La lingua ha a che fare con i diritti di cittadinanza». Vero! All’argomento, seguendo la lezione di Don Milani, del Giscel, di De Mauro e di Rodari, abbiamo dedicato un numero della rivista, il #10, Parla come badi, con articoli come   o la riflessione sulle ; segnaliamo anche il numero dedicato alle fake news e a come insegnare agli studenti a navigare consapevolmente, a non essere passivi o manipolabili, a distinguere le fonti attendibili dalle bufale. È il penultimo numero, Obbligo o verità?.
Trovate altri approfondimenti anche sul numero dedicato al Libro del futuro: intercultura, confini e educazione linguistica erano al centro di riflessioni di studiosi e docenti.

Insomma, secondo Serianni bisogna prepararsi «Leggendo editoriali di giornali e riviste come Limes o Internazionale su temi ampi di geopolitica, questioni etiche e sociali». Ci permettiamo di aggiungere, per l'aggiornamento e l'autoformazione dei docenti, e – perché no – per l'informazione degli studenti, anche la nostra testata.

Buona maturità a tutti!

 
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