Una nuova iniziativa dello scoppiettante Dipartimento Scuola e Giovani delle Gallerie degli Uffizi di Firenze sotto la guida di Silvia Mascalchi, che ha recentemente presentato una proposta per promuovere la lettura presso i più piccoli e per avvicinarli all’arte: i Vasarini. Si tratta di tracce audio con le letture delle riduzioni delle “Vite” di Vasari tratte dalla raccolta di Virginia Galante Garrone, “Burle, tavolozze e scalpelli” (Fabbri Editori, Milano 1976), che si possono ascoltare e scaricare dall’apposita pagina del Dipartimento.

Didattica al Museo Marino Marini, Firenze (Fonte Museo Marino Marini, Firenze; Progetto DIA, Archivio fotografico INDIRE, Firenze).

L’esperienza di Virginia Galante Garrone si inserisce in anni di grande fermento creativo e di una nuova attenzione per il mondo dei bambini. Nel 1964 viene inaugurata a Bologna la Fiera internazionale del libro per l’infanzia e la gioventù (la Fiera del libro per ragazzi) a cui presto seguirà la Mostra degli illustratori.

Grazie all’intraprendenza di alcune donne lungimiranti, nascono le case editrici specializzate per ragazzi. Nel 1966 Rosellina Archinto fonda a Milano la Emme Edizioni, portando in Italia le traduzioni delle migliori opere internazionali rivolte ai bambini, a partire da Leo Lionni con Piccolo blu e piccolo giallo, e Maurice Sendak, Nel paese dei mostri selvaggi. Nel 1970 Sendak riceve l’ambito premio Hans Christian Andersen come illustratore. A Trieste Orietta Fatucci, con le Edizioni EL, pubblica tascabili illustrati per bambini e le storie di Francesco Tullio Altan, da Kamillo Kromo alla serie “Il primo libro di Kika”. Alla fine degli anni Settanta, Gabriella Armando fonda le Nuove Edizioni Romane, si specializza nei classici e pubblica uno dei maggiori autori italiani, Roberto Piumini, che nel 1990 proporrà per Einaudi Scuola Uomini con figure: storie di pittori e scultori in compagnia di Giorgio Vasari, rivolgendosi a ragazzi dagli 11 ai 15 anni. Anche Firenze partecipa al rinnovamento con la nascita, nel 1981, della casa editrice Fatatrac, che fa tesoro dell’esperienza teatrale dei suoi fondatori per promuovere la lettura fra i più giovani. L’idea era nata con la manifestazione Fatatrac, 10 giorni di fiabe, organizzata nella Biblioteca dell’Orticultura di Firenze: Fatatrac, ovvero la caduta delle fate e dello stereotipo fiabesco (per approfondire: I nostri anni Settanta. Libri per ragazzi in Italia, a cura di Silvana Sola e Paola Vassalli, Corraini Edizioni, Mantova 2014). 

Negli anni Settanta vengono aperte a Roma e a Milano le prime librerie per ragazzi ed esce la straordinaria collana di Vallardi “L’arte per bambini” di Pinin Carpi, ideata nel 1973. Sono gli anni del grande Gianni Rodari, che nel 1970 vince il premio Andersen come migliore scrittore, e della fervida creatività di Bruno Munari.

Alcuni personaggi per bambini, diffusi ancora oggi, nascono proprio in quel periodo. Nel 1975 la vivace penna di Francesco Tullio Altan crea la Pimpa, cagnolina bianca a pois rossi, mentre a Parigi, dall’incontro fra Annette Tison e Talus Taylor, nasce Barbapapà, da Barbe à papa, zucchero filato in francese, innovativo sia per i temi proposti che per la scelta dei colori: il papà è rosa e la mamma è nera. Nel 1969, in piena rivoluzione studentesca, esce sul «Corriere dei Piccoli» il diario a fumetti della mia amatissima Valentina Mela Verde di Grazia Nidasio, che nel 1972 continuerà le sue avventure quotidiane di adolescente milanese nel nuovissimo «Corriere dei Ragazzi». Oggi è sicuramente la sua vivace e saggia sorellina a essere più conosciuta, la Stefi. 

Ma sono anche gli anni in cui i musei cercano di avvicinarsi maggiormente al pubblico attraverso l’istituzione dei servizi didattici. Presso il Ministero della Pubblica Istruzione viene istituita una Commissione per la Didattica dei musei; nel 1971 il congresso dell’International Council of Museums (ICOM) è dedicato proprio a “Museo e educazione”, mentre a Roma si svolge il convegno “Il museo come esperienza sociale”. A Firenze si forma la sezione didattica della Galleria degli Uffizi, con Maria Fossi Todorow, che si rivolge proprio ai bambini della scuola dell’obbligo, elaborando un modello di visita guidata impostato sul dialogo delle guide con i giovani visitatori; mentre a Milano nasce la sezione didattica del Museo Poldi Pezzoli con Alessandra Mottola Molfino. 

I divertenti racconti di Burle, tavolozze e scalpelli si collocano in questo fermento di iniziative e attività, indirizzandosi al pubblico più piccolo e scegliendo un approccio più tradizionale, ma non per questo meno efficace: il racconto. In questo modo trasmettono anche alcune informazioni che, inserite in una storia, sono più facili da ricordare, e possono suscitare nei bambini la curiosità di ritrovare i protagonisti del libro attraverso le opere esposte in un palazzo, in una chiesa o in un museo.

Le tracce audio presenti nella pagina del Dipartimento Scuola e Giovani delle Gallerie degli Uffizi, inoltre, promuovono un altro aspetto importante: la lettura ad alta voce, fondamentale per trasmettere ai bambini la passione per la lettura. Realizzati grazie alla collaborazione del Centro Nazionale del Libro Parlato e dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, questi racconti possono avere un’amplia platea, coinvolgendo anche bambini ciechi o ipovedenti, bambini che non sanno ancora leggere o con disturbi dell’apprendimento. Una sorta di nonna immaginaria, rappresentata dalla voce narrante di Giancarla Cavalletti, storica presenza della Rai Toscana, accompagna i piccoli lettori alla scoperta delle Vite del Vasari. La lettura ad alta voce crea un legame affettivo fra il narratore e l’ascoltatore. In questo caso, probabilmente, anche fra gli artisti del passato e i bambini di oggi.

Letture per bambini all’asilo (Fonte Olycom, Milano; Progetto DIA, Archivio fotografico INDIRE, Firenze).

Elena Franchi

Ricercatrice nell'ambito della protezione del patrimonio artistico in tempo di guerra, e della storia dell'insegnamento e della divulgazione della storia dell'arte.
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