Istruzione

L'orientamento narrativo: un modello di orientamento formativo. Che cos'è, come funziona, perché può aiutarci ad essere registi, autori e interpreti della sceneggiatura della nostra vita.

Leggi

Come ha avuto modo di ripetermi più volte Renato Zaccaria, che considero uno dei miei maestri: “l’orientamento inizia con l’ascolto e l’ascolto non è una cosa semplice”.

Leggi

A partire dalla seconda metà degli anni Novanta abbiamo assistito a un processo attraverso il quale la concezione socialmente condivisa di orientamento (con le dovute eccezioni dovute alla bassa conoscenza da parte dell'utenza media delle finalità dell'orientamento medesimo) è stata rimessa in discussione.

Leggi

I ragazzi che a sedici anni scelgono di interrompere il percorso di istruzione sono a volte denominati drop-out: coloro che sono “spinti fuori”.

Leggi

Le modalità di apprendimento degli adulti sono diverse da quelle dei bambini; la loro educazione deve quindi basarsi su premesse differenti.

Leggi

Mi piacerebbe lanciare un gioco, del resto è il momento dell’anno migliore per le sfide proposte con leggerezza eppure pensose, come quando si gioca a scacchi con un amico o ci si cimenta in una partita a bridge.

Leggi

Tutte le importanti novità del nuovo regolamento dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti.

Leggi

Perché non mettiamo l’istruzione, la formazione e l’orientamento al centro del rilancio del paese? Questo vuol dire pensare al futuro, questo vuol dire pensare ai giovani. Perché non pensiamo alle scuole come centri in cui l’apprendimento è possibile tutto il giorno, anche in orari differenti da quelli delle lezioni istituzionali?

Leggi

Leggo in alcune dichiarazioni che un terzo delle risorse europee sarà destinato al potenziamento dei servizi per l’impiego. Mi vengono in mente alcune riflessioni: li conoscete, i servizi per l’impiego italiani? Ne conoscete il livello? Avete idea delle funzioni a cui debbono rispondere e degli standard qualitativi medi degli operatori?

Leggi

Sono sinceramente affascinato da due autori della mia casa editrice che se le danno di santa ragione sul tema centrale del nostro lavoro: a che serve quello che facciamo ogni giorno? Questi libri, intendo, che proponiamo agli insegnanti e agli studenti. A che cosa servono, a chi servono, a quale idea di scuola e di insegnamento? E per che cittadino futuro?

Leggi

 
Segui La Ricerca
ultimi tweet

Logo Loescher