Google si va sempre più connotando come fornitore di servizi di vario genere, che vanno ad affiancare il motore di ricerca, allo scopo di fidelizzare i consumatori. Il meccanismo è percepito dall’immaginario collettivo nell’ambito della gratuità, anche se un’analisi più completa ci rivela che esso richiede invece il continuo baratto con una serie di precise informazioni personali su preferenze, interessi e così via, che vanno ad alimentare un insieme molto utile per pubblicità mirata, indagini di mercato e tutto ciò che ne consegue sul piano del profitto.

 

La corporation sostiene di fornire a terzi soltanto dati aggregati e di conseguenza di non violare da nessun punto di vista il diritto alla riservatezza; in ogni caso, chi fosse curioso di sapere che cosa Google conosce di lui può utilizzare l’apposita Dashboard.

Tra i servizi più importanti ed utilizzati vi sono da tempo i Documents (word processing, foglio elettronico, presentazione, disegno tecnico e realizzazione guidata di moduli per la gestione di informazioni) e Google Drive, ampio spazio per l’archiviazione e la condivisione di file in modalità cloud, che rende l’utente sostanzialmente indipendente dalla posizione fisica e dal dispositivo impiegato.

Da qualche giorno l’ambiente per l’elaborazione di documenti si è poi arricchito della possibilità di installare diversi tipi di Componenti Aggiuntivi – tutti gratuiti mentre scriviamo – a cui è dedicato uno specifico Store su Internet.

Per raggiungere questo magazzino elettronico, chi è già iscritto ai servizi di Google può entrare nel proprio spazio per la realizzazione dei documenti, attivare il menu “Componenti aggiuntivi” e scegliere la voce “Installa componenti aggiuntivi”: avrà modo di scorrere tutte le possibilità offerte e di aggiungere quelle che gli interessano al suo ambiente personale di lavoro.

 

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Via via che saranno state installate, esse andranno ad arricchire il menu stesso, posizionandosi automaticamente in ordine alfabetico.

Si va dalla possibilità di realizzare e aggiungere a quanto si va elaborando mappe mentali (MindMeister) e diagrammi di vario genere (LucidChart e Gliffy, ma anche WebSequenceDiagrams, per la descrizione dei comportamenti dei sistemi) all’inserimento automatico delle mappe geografiche relative agli indirizzi utilizzati nei nostri documenti (Maps for Docs).

Altri componenti aggiuntivi sono finalizzati a una gestione facilitata di intestazioni e piè di pagina (Easy Header and Footer) e di bibliografie (EasyBib), ma anche all’evidenziazione e all’organizzazione di concetti presenti in documenti destinati allo studio da parte dell’utente (TextHelp Study Skills).

Vi sono anche funzionalità davvero assai sofisticate, che spaziano dal semplice controllo di coerenza formale di un documento (Consistency Checker), a un’analisi molto sofisticata del contenuto, comprensiva di individuazione di eventuali plagi, cliché e ridondanze (ProWritingAid), al tracciamento delle modifiche via via introdotte nel nostro scritto (Track Changes).

 

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Non manca la possibilità di tradurre direttamente il testo elaborato in inglese, francese, spagnolo, tedesco e giapponese (Translate), ovviamente con tutti i noti limiti delle operazioni automatiche di questo genere.

Coloro che condividono un medesimo documento, infine, possono avviare direttamente dal suo interno una conferenza di lavoro (UberConference).

Questa prima rassegna dei componenti aggiuntivi ne fornisce un quadro sicuramente solo parziale, anche perché è certo che la gamma delle opzioni operative verrà ampliata da diverse altre applicazioni; così come è probabile che alcune – magari quelle con maggiore successo su questo particolare mercato, quello del “dono apparente” – diventino a pagamento.

Marco Guastavigna

Insegnante nella scuola secondaria di secondo grado e formatore. Tiene traccia della sua attività intellettuale in www.noiosito.it.

 
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