È la magia la protagonista della quarantasettesima edizione del Festival del Cinema di Giffoni, che si terrà nella piccola cittadina in provincia di Salerno da oggi fino al 22 luglio.Un tema profondamente e intimamente connesso con l’esperienza della sala cinematografica, con la meraviglia di vedere immagini in movimento, di vivere esperienze capaci di trasportare le nostre emozioni in un universo altro. Andare oltre la realtà, oltre la percezione quotidiana dei nostri sensi, aprirsi all’esperienza di un viaggio onirico in territori sconosciuti: non c’è forse qualcosa di magico nell’essenza stessa del cinema? La magia, così come il cinema, ha il potere di allontanarci dalla realtà e di farci approdare a mondi fantastici.

È in questa prospettiva che il titolo, Into the magic, si propone come chiave di lettura del cinema in senso assoluto e non solo di un particolare genere. La magia rappresenta anche il legame storico tra le origini della settima arte e i suoi sviluppi più moderni e “avatariani”. È un’esperienza che appartiene al cinema fin dalle sue origini.

La settima arte nasce con due anime diverse e complementari, simboleggiate dai registi che per primi hanno saputo capirne il potere. Da una parte i fratelli Lumière, con le loro riprese di vita reale: l’arrivo di un treno alla stazione, gli operai che escono dalla fabbrica; padri di tutta la corrente realista, documentarista e neorealista, del cinema inteso come riproduzione della realtà. Dall’altra il cinema di Georges Méliès, che, nel suo teatro di posa, già immaginava fantastici viaggi sulla luna. Ed è proprio da questo seme che si è poi sviluppato il cinema fantasy, regno del mondo affabulante della “meraviglia”.

Tuttavia, il titolo Into the magic potrebbe essere interpretato anche in altro modo. Sì perché anche Giffoni è magia. Un piccolo paese campano che una volta l’anno diventa il centro mondiale del cinema dei ragazzi ha qualcosa di assolutamente magico. E allora Into the magic potrebbe essere letto anche come un invito a entrare nelle atmosfere magiche di Giffoni e del suo Festival.

Era il lontano 1972 quando Claudio Gubitosi, con visionaria lungimiranza, lanciava la prima idea di Festival del Cinema dei Ragazzi. Sembrava una follia, ma oggi è il più importante appuntamento al mondo che unisce cinema e giovani. Molti anni sono trascorsi dalle prime edizioni e di anno in anno è cresciuto il livello dei film, così come il respiro internazionale della manifestazione. È rimasta invece immutata l’intuizione di fare non solo un festival di film per ragazzi, ma di porre i giovani al centro del progetto, di fame i protagonisti e non solo gli spettatori. I ragazzi non solo assistono alle proiezioni dei film, ma fanno parte delle giurie che discutono e assegnano i premi. Sono il vero motore di tutto il festival e partecipano attivamente all’evento, coinvolti a pieno titolo nella macchina organizzativa. 

A questa edizione del festival, che inizia oggi, partecipano 4.600 ragazzi provenienti da ben 52 Paesi. Saranno 175 i film in programma, di cui 101 in concorso, 6 anteprime e 6 eventi speciali proposti in collaborazione con le più importanti major, produzioni e distribuzioni italiane, 20 laboratori didattici e creativi, oltre 30 spettacoli e più di 200 eventi gratuiti tra laboratori, teatro per bambini, giocolieri, artisti di strada, ballerini, circensi e burattini, in 10 location diverse tra piazze e strade di Giffoni Valle Piana.

Ci saranno inoltre 15 incontri dedicati all’innovazione digitale, 5 Meet the Stars riservati a 5.000 fan non in giuria. Tra gli oltre 50 talent italiani e internazionali, molti dei quali impegnati nella speciale sezione Masterclass realizzata in collaborazione con BadTaste.it, i ragazzi potranno incontrare e confrontarsi con autori, registi, cantanti, interpreti acclamati e nuove rivelazioni, tutti espressione delle eccellenze del panorama artistico internazionale. Il pubblico atteso durante le giornate del festival è di circa 250 mila persone.

Oltre all’aspetto prettamente cinematografico, il festival rappresenta per i ragazzi un’esperienza di vita unica e irripetibile. Partecipare al Giffoni vuol dire allargare i propri orizzonti culturali, le proprie conoscenze, far cadere barriere e preconcetti, condividere un’esperienza emotiva con ragazzi di altri paesi. Un ricordo indelebile e indimenticabile. I ragazzi che partecipano al Festival come giurati hanno un’età compresa tra i 3 e i 18 anni, e sono divisi per d’età nelle sezioni del concorso ufficiale: Elements +3 (dai 3 ai 5 anni), Elements +6 (dai 6 ai 9 anni), Elements +10 (da 10 ai 12 anni), Generator +13 (dai 13 ai 16 anni), Generator +16 (dai 16 ai 17 anni), Generator +18 (18 anni in su), Gex Doc (sezione dedicata a docenti e filmgoers) e Parental Control - Destinazione Italia (rivolta a tutta la famiglia).

Uno staff di curatori seleziona i film del festival, cercando di proporre sempre opere che abbiano un valore sociale o che possano toccate temi e questioni psicologiche dell’età giovanile. Il cinema è visto anche come uno strumento per far crescere i ragazzi, per porli di fronte all’attualità o ai problemi e alle difficoltà della loro vita quotidiana. È un modo non solo per avvicinare i giovani al cinema, ma anche per abituare i ragazzi a confrontarsi con le loro emozioni, a discutere tra di loro, a conoscersi meglio e a comprendere la complessità del mondo e delle relazioni personali.

Da un punto di vista formativo, l’esperienza del Festival di Giffoni fornisce anche ai ragazzi gli strumenti per comprendere meglio il linguaggio non solo del cinema, ma più in generale dell’immagine, della televisione, dei new media e dei social media. Un contributo fondamentale alla formazione di una consapevolezza, che possa facilitare la comprensione della realtà che li circonda. 

Qui il programma completo del Festival.

Alessio Turazza

Consulente nel settore cinema e home entertainment, collabora con diverse aziende del settore. Ha lavorato come marketing manager editoriale per Arnoldo Mondadori Editore, Medusa Film e Warner Bros.
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