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Giovanni Proiettis

Sino al 2011 docente di Antropologia alla Universidad Autónoma del Chiapas. Corrispondente dall'America latina per il quotidiano "il manifesto", attualmente si dedica a studi sull'infanzia nelle Ande.

Non sempre il lavoro minorile è sinonimo di sfruttamento senza regole. Nella cultura andina, anzi, è tradizionalmente valorizzato, regolarizzato e accettato senza particolari remore dai giovani lavoratori, che per il 90% frequentano anche la scuola. In ogni caso è importante ascoltare anche il loro parere, che può rivelarsi una sorpresa.

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Il lavoro minorile in America Latina è una piaga sociale che coinvolge milioni di ragazzi, e le organizzazioni umanitarie si battono per estirparlo. Molti giovani lavoratori non hanno altro mezzo per vivere: chiedono quindi che sia loro riconosciuto il diritto al lavoro e che ci s'impegni non tanto in una politica legislativa negatrice del fenomeno, quanto in una regolamentazione che eviti le forme peggiori di sfruttamento. 
Giusta o sbagliata, è la loro opinione.

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