Autore

Cristiana De Santis

Ricercatrice di Linguistica italiana presso l’Università di Bologna (sede di Forlì). È coautrice della grammatica Sistema e testo (Loescher, 2011).

Uno degli ultimi tormentoni linguistici che si sono diffusi nel parlato, soprattutto dei giovani, è Anche no.

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La quartina, strofa formata da quattro versi variamente rimati, può costituire la parte di un sonetto, ma può anche essere un metro a sé. Nella poesia contemporanea questo metro è stato recuperato da più parti, spesso piegato alle esigenze del discorso amoroso.

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Per chi scrive un manuale per le scuole, confrontarsi con gli insegnanti che lo adottano, manifestarsi in una classe che lo usa è un’esperienza felicemente straniante.

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Facciamo un gioco.

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Dante - Che fanno, mentre i tempi sono atroci, | coloro in cui più sacra è la parola? | Perché non vanno, gioiosi e feroci, | nella città, a far libera scuola? (R. Piumini, Intervista a Dante, in Ti vengo a cercare. Interviste impossibili, Einaudi, 2011)

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Tempo di elezioni. Gli italiani si preparano ad andare al voto. E l’italiano? Un decalogo per osservare criticamente la lingua della politica alla luce dei risultati linguistici dell’ultima tornata elettorale.

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Adriano Colombo. Educazione linguistica e letteraria.

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“Una lingua è un dialetto che ha fatto carriera”: l’aforisma – rivisitazione del più noto “Una lingua è un dialetto con un esercito ed una marina militare” –  è di Ugo Vignuzzi, docente di dialettologia all’Università La Sapienza di Roma.

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L’ho trovato da Nicoletta, quella di Trame, la grande libraia gentile della strada accanto. Si intitola Il passadondolo (sottotitolo: Dizionario delle parole ritrovate e adottate da…, add editore, 2012) e un titolo così non passa inosservato.

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È andata ieri in onda su Rai 3 alle 14 la prima puntata della trasmissione “La lingua batte”, a cura di Cristina Faloci, condotta da Giuseppe Antonelli, linguista italiano di fama.

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Volete raccontare la storia di una parola e illustrarla con una mappa concettuale? Con Cmap è un gioco da ragazzi.

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"Quando diciamo amore non sospettiamo il basilare riferimento all’allattamento che la parola cela nelle sue origini; quando diciamo invidia eludiamo il riferimento all’occhio maligno che il termine possiede nei suoi ancestrali inizi".

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Superbo, / Il Verbo / Tratta da burattino / Il soggetto e il suo destino. / Ai miei ordini: / Un! Due! Tre! / Fa, / Subisce / oppure è. (Andrée Chedid, Fêtes et lubies. Petits poèmes pour les sans-âge, Flammarion, 1999)

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"Trantran = andamento uguale e consueto di vita, di lavoro e simili: Si torna in ufficio e si comincia il solito trantran" (Dizionario Palazzi).

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10 libri sul piacere delle parole, da leggere con bambini di 6 anni e più.

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I nomi epicèni (dal gr. epíkoinon "comune", sottinteso génos "genere"), o promiscui, sono nomi che hanno un’unica forma per il maschile e il femminile, indipendentemente dal sesso dell’essere animato a cui si riferiscono (il pesce, la volpe).

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I migliori albi illustrati sul potere delle parole che ho letto ai miei bambini (0-6).

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Ovvero, della bellezza delle parole quotidiane.

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"La Rete siamo noi. Dobbiamo tesserla perché sia un luogo dove stare bene, crescere e migliorare, e non una tela in cui rimanere invischiati."

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Non si tratta di un lapsus, tantomeno di un refuso. Esattamento (o exattamento) è una parola d’autore, non ancora entrata nei dizionari generali di italiano.

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Ma anche disanima per disaminametereologia per meteorologia: i 2400 lapsus più frequenti in lingua italiana

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In principio fu la Bibbia: il primo testo a essere trasformato in concordanze, cioè in un elenco alfabetico di tutte le parole usate al suo interno, ciascuna accompagnata dall’indicazione dei luoghi in cui compare e da una lista di brevi contesti.

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La casella “Ricerca” appare, ad apertura di pagina, incorniciata dall’immagine del buratto o frullone, lo strumento dimenticato che separava la farina dalla crusca per coglierne “il più bel fiore”: la parte scelta – la lingua in purezza, fuor di metafora.

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Dubbi sulla pronuncia di parole italiane (edìle o èdilecòlto o cóltovénti o vènti?) o di parole straniere entrate a far parte del lessico della nostra lingua?

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Negli ultimi anni è cresciuta l’offerta di materiali didattici on-line resi disponibili per lo sviluppo professionale degli insegnanti. Orientarsi tra le varie risorse rimane tuttavia un esercizio filologico di faticosa e solitaria esecuzione.

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