Autore

Andrea Staid

è docente di antropologia culturale e di antropologia visuale presso la NABA. Dirige la collana biblioteca/antropologia Meltemi e collabora con numerose testate giornalistiche. È autore di "Abitare illegale. Etnografia del vivere ai margini in Occidente" (Milieu, Milano 2017), "I dannati della metropoli" (Milieu, Milano 2014), "Gli arditi del popolo" (Edizioni La Fiaccola, Ragusa 2007; Milieu, Milano 2015), "Le nostre braccia. Meticciato e antropologia della nuova schiavitù" (Agenzia x, Milano 2011; Milieu, Milano 2018) e de "I senza stato" (Bebèrt, Bologna 2015), "Contro la gerarchia e il dominio. Potere, economia e debito nelle società senza stato" (Meltemi, Milano 2018), "Senza confini. Una etnographic novel" (Milieu, Milano 2018). I suoi libri sono adottati in diverse università e tradotti in Spagna, Grecia e Germania.

L’antropologia, sapere di frontiera, ci può aiutare a capire meglio il mondo che ci circonda. Proponendo un pensiero “meticcio”, transculturale, dove ogni uomo, migrante o meno, gode delle medesime “universali” possibilità.

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