Autore

Samira Dlimi

si è laureata nel 1991 in dialettologia con Mohamed Dahbi presso l'Università Mohammed V di Rabat, e a conseguito il Dottorato di ricerca in italianistica sotto la guida di Fabrizio Frasnedi. Dal 1994 al 2011 è stata professore ordinario di didattica d’italiano lingua straniera e supervisore di tirocinio presso il Dipartimento d’italiano alla Scuola Normale Superiore di Rabat, dove ora dirige il Master in «Didattica delle lingue e culture latine: italiano, spagnolo e portoghese», da lei stessa fondato, e coordina il laboratorio DILEEC «Didattica delle lingue straniere, educazione e cultura». I suoi principali interessi di ricerca sono nel campo della linguistica applicata, della sociolinguistica, della didattica delle lingue e culture straniere e della traduzione. È membro dell’AMEC (Association Marocaine de l’Education Comparée), del CERSS (Centre d’Etudes et de Recherches en Sciences Sociales), del FCDM (Forum Civil Démocratique Marocain), della MESCE (Mediterranean Society of Comparative Education) e dell’AMPI (Association Marocaine des Enseignants d’Italien).

Grammatica e vocabolario non bastano. Per costruire una relazione positiva fra soggetti diversi servono educazione all’intercultura, al pensiero critico e soprattutto alla capacità di negoziazione del significato.

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