Autore

Alessandra Sarchi

Ha studiato alla Scuola Normale Superiore di Pisa, laureandosi in storia dell'arte; ha poi svolto un dottorato di ricerca a Ca' Foscari, Venezia. Ha lavorato alla Fondazione Federico Zeri di Bologna, occupandosi di catalogazione fotografica. Collabora con vari giornali e blog culturali. Con Einaudi Stile libero ha pubblicato due romanzi: «Violazione» (2012), «L'amore normale» (2014) e l'ultimo, «La notte ha la mia voce», uscito nel 2017.

 

Una grande scrittrice statunitense, semisconosciuta in Italia, un romanzo superbo, una storia di ambientazione rurale che richiama Whitman, Emerson e Thoreau, ma anche Willa Cather e Faulkner.

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Le lunghe passeggiate che una figlia ormai matura e un’anziana madre fanno per New York sono la cornice di un bel memoir, che racconta il meno neutrale e semplice dei rapporti.

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Amazzoni, saltimbanchi, mutilati, inquietanti vestali, segmenti di DNA, stralci decorativi popolano le grandi tele di Burgert con un surplus visivo e cromatico che le rende molto attraenti e al tempo stesso faticose all’occhio. 

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Erotica, eretica, sfrontata, trasgressiva: a Torino la più grande retrospettiva dedicata all'artista, tra nudi e pneumatici, acquerelli e collages.

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Una recensione alla piccola e preziosa mostra all'Archiginnasio, fino al 18 dicembre.

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Un aneddoto circola da qualche tempo, con ogni probabilità è accaduto veramente: gli addetti alle pulizie di un museo di arte contemporanea hanno confuso le opere in esposizione con la spazzatura, sbarazzandosene.

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L'angosciosa e inspiegabile dissoluzione delle capacità cognitive e della salute fisica di Schumann al centro dell'ultimo libro dello scrittore.

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Una serie di racconti brevi che insieme formano un romanzo familiare; un racconto inedito e intimo di uno dei grandi traumi socio-politici del Novecento.

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Le immagini non sono manufatti inerti, ma agiscono su di noi: Alessandra Sarchi legge il poderoso volume di Horst Bredekamp Immagini che ci guardano. Teoria dell'atto iconico.

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Cattivi, di Maurizio Torchio: tra romanzo e memoir, la voce di un carcerato condannato a ‘un fine pena mai’.

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Un saggio intorno a una parola: teoria estetica e letteraria della lacuna.

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Otto "Racconti partigiani" dedicati "Ai condannati all’oblio della Resistenza italiana”.

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L’arte di raccontare: dieci capitoli, corrispondenti ad altrettanti temi, e dieci voci di autori contemporanei, che aprono porte e finestre sul lavoro dello scrivere. Una recensione.

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Un libro che è una raccolta di effemeridi: tavole di valori in cui a essere misurate sono le vicende individuali, in base alla prossimità e comparabilità con il fluire della Storia.

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Evelina Santangelo, già autrice di numerosi romanzi e racconti, con "Non va sempre così" ci regala una storia di speranza.

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Nell’era dei selfie una storia culturale dell’autoritratto è un buon modo per fare il punto su un tema di lungo corso: è James Hall, superbo divulgatore e fine critico inglese, a offrire una panoramica vastissima di quello che viene chiamato il quinto genere.

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Storia di una passione furiosa, di una patologia mentale e di una potenza artistica straordinaria. Storia di una bambola.

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Le feste, coi loro rituali e le specifiche modalità legati a luoghi e storia, sono da tempo oggetto privilegiato di studio da parte degli antropologi, che in esse rinvengono la trasposizione simbolica delle paure, dei bisogni e della loro elaborazione da parte delle diverse civiltà e comunità etniche.

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«La panchina è un luogo di sosta, un’utopia realizzata. È vacanza a portata di mano. Sulle panchine si contempla lo spettacolo del mondo, si guarda senza essere visti e ci si dà il tempo di perdere il tempo, come leggere un romanzo». Una recensione di "Sulla panchina. Percorsi dello sguardo nei giardini e nell'arte", di Michael Jackob, appena pubblicato nella PBE di Einaudi con la traduzione di Graziella Girardello.

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Partendo dalla fascinazione per il dipinto di Vermeer L'arte della pittura, un originale e, in larga parte, inedito periplo della presenza di figure di schiena nella pittura occidentale dal Trecento al Seicento: un’interrogazione sul senso della rappresentazione, tra semiotica del linguaggio visivo, iconografia e teoria estetica.

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Riccardo Donati, Nella palpebra interna. Percorsi novecenteschi tra poesia e arti della visione, Le lettere, Firenze 2014. Una recensione.

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Una recensione di Elogio del Politeismo di Maurizio Bettini, il Mulino 2014.

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Una recensione di Somnii Explanatio. Novelle sull’arte italiana di Henry Thode, di Silvia Urbini, Viella editore, 2014

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